God save the PUNK

Il gruppo Sex Pixstols ha fatto la storia assieme a Vivienne Westwood. Oggi il punk rivive una nuova era. Scoprite con noi quali sono i nuovi elementi distintivi

Negli anni 70 il movimento punk ha rivoluzionato la storia e la società. Anche la moda, grazie a una giovane Vivienne Westwood e a un piccolo negozietto, Let it Rock a Londra, in cui proponeva stravaganti e provocatori capi. La trasgressione era nella mente, nell’estetica, nello stile. Fondamentale l’unione di Vivienne con Malcom McLaren (poi manager dei Sex Pistols): nel suo shop irrompe con un look rock&roll anni 50 ma trasgressivo.

La decostruzione, la pelle, le borchie e le spille, erano tutti elementi distintivi del look eccentrico punk. Incursione tipicamente inglese, l’uso del kilt e del tessuto tartan, per lo più decontestualizzato.

Ma oggi?

Il punk conosce una nuova era. Si adatta alla donna di città contemporanea che va a lavoro. Promuove le borchie sotto forma di dettaglio: profila un biker jacket, diventano motivo in uno zaino matelassé o ricreano la bandiera inglese su una pochette. La pelle diventa una texture convenzionale, simbolo di una nuova donna in carriera: è la pettorina sotto una giacca maschile, un paio di pantaloni aderenti, una camicia dal taglio mannish.

Tra le teenager vi è un ritorno ai jeans strappati e tagliati, indossati con boots militari di pelle nera e t-shirt ricche di scritte. Ribelli, indifferenti alle mode momentanee e fedeli al grido del nuovo punk.

Il trend londinese non si ferma, però, all’abbigliamento e agli accessori: risorge anche nel make-up, con labbra rosse, make-up smokey eyes e tagli under-cut.

God Save the PUNK!

CREDITS&IMAGES
©Pinterest
 

Ti piace scrivere?

Candidati per diventare OVSWRITER e
firmare il prossimo articolo del Magazine OVS.

Candidati
Condividi sui social questo post e contribuisci alla creazione dell'e-zine OVS del mese