come sta cambiando la moda

Rivoluzione moda in corso. Che cosa sta cambiando e perché?

Cambio di inversione per il fashion system/business. O, almeno, è quello che si vocifera tra gli addetti ai lavori e non solo. Sono infatti molte le testate, anche non fashion, che parlano di cambi di direzione per comunicare e vedere la moda.

Tutto è iniziato con le show in streaming che hanno tenuto ferme le ragazze davanti allo schermo per vedere in contemporanea le sfilate; poi sono arrivate le fashion blogger che con live post hanno reso ancora più democratica la moda: è bastata una foto, un video, per far vedere in tempo reale quali erano gli accessori cult, i dettagli più glam. Ancora prima delle istituzionali testate. In meno di diecii anni, tutto questo ha cambiato il desiderio di avere e indossare un preciso prodotto. Le tendenze si sono liquefatte e hanno preso le sembianza di chi le indossava, un po' come le celebraty e le sue fan.

Ebbene, dall'altra parte la produzione non è riuscita a stare dietro alla freneticità di richiesta: se si vede una borsa sfilare, la si desidera e vuole subito. Tendenza flash, fast. 

Per arginare questo fenomeno si è deciso di cambiare rotta: ecco che il momento sfilata è stato rivisto, ristudiato, a seconda delle situazioni ed esigenze dei brand. 

C'è chi presenta ai buyer la collezione prima di sfilare, così da avere capi e accessori nei negozi già alla fine dell'evento (see & buy che per noi italiani è già conosciuto dagli anni '70 grazie al "pronto moda"), e chi invece fa sfilare una collezione unica (uomo e donna, prima e seconda linea assieme). Altri ancora hanno optato per chiudere drasticamente le porte alla blogging crew, vietando di scattare e instagrammare, restringendo la cerchia a giornalisti e buyer.

Un ritorno agli albori? Non si sa di preciso, ma come obiettivo unico è sicuramente tutelare la creatività, dei grandi come dei piccoli designer (questi ultimi faticano proprio a proporre e produrre più di due collezioni l'anno).

Ma cosa pensa la Camera Moda Italiana? Recentamente ha dichiarato che non vuole assolutamente chiudere le porte al cambiamento indotto dalle nuove generazioni. La vera tutela, che Milano come Parigi vogliono, è quella di mantenere intatto il desiderio e sogno che si vive guardando la fatidica sfilata. Regalo più grande che possa fare la moda, anche oltre l'intenzione di avere e indossare una it-bag o le scarpe dell'ultima stagione. Chi di voi non ha mai desiderato vivere la magia di essere in front row?

A questo punto dobbiamo solo aspettarci qualche novità, last news, su come procederanno le sfilate moda donna dell'Autunno/Inverno 2016-17. Quale colpo di scena vi aspettate?

CREDITS&IMAGES
©Pinterest



 

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