Gioielli che passione!

Un amore che si perde nella notte dei tempi, rimasto immutato dagli albori della storia dell’uomo ai giorni nostri!

L’impiego di ornamenti è antico quanto l’uomo, già nella preistoria, infatti, si realizzavano i primi bracciali e collane con quello che la natura offriva: conchiglie, denti di squalo, corna e pietre erano i materiali usati per creare monili funzionali ad abbellire e proteggere da forze negative, nonché, come accade oggi, mezzi per esprimere il proprio status sociale.

Quando l’uomo imparò a lavorare i metalli crebbero la diffusione e la qualità degli oggetti ornamentali: ne sono testimoni i gioielli dell’antico Egitto, in cui le pietre preziose si trovano accostate a oro e argento.

La civiltà cretese ci ha tramandato gioielli in oro dal sapore naturalistico a forma di fiori, rami d’ulivo e teste leonine; orafi di gran classe erano anche gli Etruschi, che allargarono le tecniche di oreficeria introducendo lo sbalzo e gli anelli con castone aureo.

Dagli Etruschi i Romani copiano l’uso dell’anello come segno di diversificazione sociale e di ricchezza, ma sono i primi a utilizzarlo come segno di fidanzamento, usanza che continua a sopravvivere ancora oggi!

Ai giorni nostri l’universo del gioiello si è allargato a dismisura, dai più classici realizzati ancora con lavorazioni antiche ai più futuristici, che sfruttano le ultimissime tecnologie e i materiali più impensati.

Le tendenze per l’aw mettono al bando il minimalismo: tornano in scena gioielli vistosi e oversize da abbinare tra loro: tra i must have gli anelli, da portare in gran numero e sovrapposti, ma anche bangle stile polsino e chocker di tutte le fogge.
Voi cosa preferite?


 

Ti piace scrivere?

Candidati per diventare OVSWRITER e
firmare il prossimo articolo del Magazine OVS.

Candidati
Condividi sui social questo post e contribuisci alla creazione dell'e-zine OVS del mese