La musica della vita

Quando qualche anno fa ho scoperto i siti con le classifiche musicali degli ultimi decenni, mi sono subito scaricata sull'ipod le hits che hanno accompagnato la mia infanzia e adolescenza.

Ma poi con una punta di nostalgia e curiosità allo stesso tempo, mi sono ritrovata a scaricare le canzoni prime in classifica dell’anno in cui ero nella pancia di mia mamma, quasi a cercare suoni e melodie a me familiari.

In fin dei conti in quegli anni mia madre aveva la radio perennemente accesa in casa e in macchina e qualcosa sarà pur rimasto in qualche angolo del mio cervello o meglio del mio cuore?
Prima di affrontare due difficili gravidanze mi ero letta di tutto e di più sul meraviglioso mondo prenatale, dal classico 'What to expect when you’re  expecting' a 'Music and song, mother and love', certa che avrei fatto il meglio del meglio per coltivare la sensibilità dei miei bambini fin dalla gravidanza.

Non avevo fatto i conti con il difficile mondo delle gravidanze a rischio, dei reparti di patologia della gravidanza, le sale d’attesa infinita e di un mondo prenatale ben diverso da quello sognato e vissuto dalla maggior parte delle mamme.

Non ho avuto così il tempo di ascoltare brani di Mozart o Bach per far sì che lo sviluppo intellettivo dei miei pargoli fosse il migliore. Nè di sentire le reazioni del feto ai vari tipi di musica. Dovevo vivere le gravidanze giorno per giorno, tra ecografie puntigliose e analisi del sangue, per sventare ogni minimo rischio.

Ma poi, per un’immensa fortuna, forte volontà e tantissima bravura dei medici tutto è andato per il meglio, i miei figli sono nati sani, sono cresciuti e hanno varcato le soglie di asilo e scuola.
Nei pochi momenti di tregua dalla routine asilo/scuola/famiglia/lavoro ritorno con il pensiero a quei mesi di scampato pericolo e di ansia, che solo ora posso ripensare con tanta dolcezza.

E questo accade puntualmente quando alla radio sento ‘I’m like a bird’ di Nelly Furtado (2001) o il ben più energetico ‘Let’s get it started’ dei Black Eyed Peas (2005).
Due hits che sono rimaste scritte nel mio cuore senza saperlo, sono sicura anche in quello dei miei figli.

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