Il tempo con i nostri bambini

Uno dei problemi della conciliazione fra i tempi del lavoro e quelli della famiglia è la gestione del tempo con i nostri bambini. Come fare a far quadrare il loro diritto a giocare con noi con le incombenze domestiche quotidiane?

E' sera, siamo stanchi dopo una giornata di lavoro, rientriamo a casa dopo aver ripreso i bambini a scuola o dai nonni o alle varie attività extrascolastiche e vorremmo solo riposare.

E invece non si può: la cena da preparare i bambini da lavare (noi come al solito ci ridurremo a ore tarde per goderci una doccia in pace), la lavatrice da svuotare e un’altra da caricare, la cena da preparare…insomma le cose di tutti i giorni che non si possono rimandare.

Però ci sono anche i nostri figli che hanno bisogno di tempo, attenzioni, dedizione.
E quindi che si fa?
Come riuscire a dedicarsi ai bambini e anche a cenare con qualcosa di non riscaldato (che poi non è che a farlo ogni tanto ci sia da vergognarsi, così come ad ordinare una pizza!)?
E magari avendo qualche vestito pulito per il giorno dopo?

Innanzitutto ci viene in soccorso la pedagogia montessoriana, o meglio uno dei suoi principi base: le attività proposte ai bambini sono attività di vita pratica.
Questo gioca molto a nostro favore perché ai bambini piace moltissimo aiutare i grandi nelle attività quotidiane (ok, più ai piccoli che agli adolescenti…ma concentriamoci al momento su chi non dobbiamo tirare fuori dalla propria stanza con espedienti rocamboleschi!).

Quindi se dobbiamo stendere facciamolo con loro…e magari facciamo in modo che abbiano  il loro stendino di giusta misura su cui mettere in bell’ordine le loro mutandine e calzini. 
Questa tecnica può adattarsi alla perfezione a tantissime attività come il cucinare (facciamo mescolare a freddo, condire, tagliare frutta morbida con coltelli non taglienti…), apparecchiare e sparecchiare, spazzare per terra.

E poi cos’altro si può fare?
Ad esempio rilassarsi.
Non pretendere di lavorare otto ore al giorno, avere la casa splendente e i bambini come angioletti da cartone animato.

Ricordate le nostre regole per la gestione del tempo? Evitate di rincorrere la perfezione. Se oggi non riuscirete a svuotare la cesta della lavatrice è davvero un problema? Sul serio? Crollerà il mondo? Non penso.

Ma in compenso in quell’ora risparmiata potete sedervi coi vostri bimbi a fare un disegno, a costruire una pista per il trenino, o semplicemente ad ascoltarli.
Ai bambini piace essere ascoltati.
Soprattutto quando raccontano la loro giornata mentre noi non c’eravamo, o mentre si inventano una delle loro favole meravigliose.

La verità è che non servono grandi sforzi di fantasia per inventarsi il famoso “tempo di qualità” con i nostri figli, ci vuole solo l’amore della quotidianità. Che non sempre è facile da donare perché ci facciamo prendere dalla stanchezza e dal senso del dovere.
Ma il nostro primo dovere come persone e come genitori è verso noi stessi e i nostri bambini.

E' il dovere alla felicità. Ce la meritiamo

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