Zona studio per bambini: ecco come!

La scrivania e in generale la zona studio dei bambini devono essere ben strutturate per essere funzionali, comode e invogliare ad applicarsi con impegno.

La scuola è una cosa seria e quindi anche il luogo dove i bambini studiano, così come l’ufficio di chi lavora da casa, deve essere ben strutturato.

Quando Ida andrà a scuola rivoluzionerò di nuovo la stanza, anzi lo vorrei fare fin da ora perché inizi a pensare alla sua camera come a uno spazio suo, in cui giocare e studiare.

Per ora va molto bene la scrivania che ho costruito per lei e che se vi piace la soluzione a muro con lavagna frontale la potete sempre riprodurre raddoppiando la larghezza e aumentando del 50% la profondità.
Se poi amate lo stile un po’ retrò (come me…nel senso che io lo amo non che sono antica) potete imitare la mia amica Alessandra che in un magazzino ha scovato un bellissimo vecchio banco di scuola per il suo Pietro.
E se non avete la sua fortuna di brocante improvvisata potete rivolgervi al Mercatino dei Piccoli che ha un modello che riprende i meravigliosi vecchi banchi.

Una caratteristica importante per le scrivanie e le relative sedute dei bambini è che siano adattabili alla crescita dei bambini.
E' vero che c’è la possibilità di scegliere una scrivania modello ufficio coi piedini regolabili, ma diciamocelo: sono tristi!
E allora cerchiamo una soluzione più fantasiosa che unisca l’adattabilità al divertimento.

Se invece volete una scrivania ecologica potete valutare quelle in cartone che si prestano anche a diventare scenario degli sfoghi artistici dei nostri giovani studenti.

Oppure avete pensato al vecchio lettino con le sponde che se ne sta inutilizzato in cantina?
Perché non farlo diventare una scrivania ben attrezzata che potrà seguire il bambino dalla scuola materna fino a che non vi stuferete?
Ormai quasi tutti i lettini hanno infatti la doppia altezza “culla” o “basso” e così potremo spostare il ripiano dove ci farà più comodo.

Io trovo molto funzionali anche le varie scrivanie IKEA e se avete poco posto potete tranquillamente sfruttare l’idea del secretaire che chiuso occupa meno di 50 cm.
Se poi volete conoscere i principi generali di uno spazio di studio ben concepito vi consiglio il documento “Ergonomia, cameretta e scrittura” di Debora Penco.
Fa parte di alcuni documenti della Associazione Europea Disgrafie ma riguarda non solo le camerette adatte a bambini disgrafici ma quelle in cui ogni bambino può trovare l’ambiente più adatto a sé. I concetti elencati infatti sono assolutamente trasversali.

Ora la palla passa a voi: come avete strutturato la stanza per i vostri piccoli studenti?

Ti piace scrivere?

Candidati per diventare OVSWRITER e
firmare il prossimo articolo del Magazine OVS.

Candidati
Condividi sui social questo post e contribuisci alla creazione dell'e-zine OVS del mese