SOS compiti delle vacanze

Che dibattito si aprirebbe se solo chiedessi: “E’ giusto dare ai bambini i compiti per le vacanze?”!

Sono convinta che una gran parte di noi sia grande sostenitrice del fatto che una pausa dalla scuola significa una pausa dallo studio, mentre altri credono che le vacanze siano il momento ideale per mantenere il ritmo di studio acquisito e memorizzare e fissare i concetti appresi durante l’anno scolastico.

Una volta che i compiti sono stati assegnati, è inutile arrovellarsi il cervello per decidere se sia giusto o no, il fatto è che i nostri bambini devono svolgerli e il nostro lavoro è quello di aiutarli, accompagnarli e indirizzarli!
La prima regola è sicuramente quella di organizzarsi per tempo, senza ridursi all’ultimo momento, in modo da mantenere il lavoro facilmente gestibile durante i giorni della settimana, come se fossero i normali compiti a casa durante il periodo scolastico.

Bisogna scegliere una postazione di lavoro libera da distrazioni, tranquilla, che abbia la giusta luce e un gradevole silenzio come sottofondo! Anche quando siete nella casa al mare, nella baita in montagna o dai nonni in campagna, dove solitamente i bambini giocano e si divertono, riuscire a trovare un luogo ideale per svolgere i compiti non è poi così difficile: posizionate un tavolo sotto ad una finestra ben illuminata, mettete via giochi, giochini e giochetti dai paraggi, chiudete la porta se necessario per tenere lontani i rumori e magari accendete un bel ventilatore per rendere l’aria fresca e piacevole.

Preparate una scaletta del lavoro da svolgere, con orario d’inizio e di fine e soprattutto con frequenti ma brevi pause. Staccare gli occhi dai libri, muoversi e ascoltare qualche rumore o voce, riesce a far allentare l’attenzione, ricaricare le energie e aiuta a concentrarsi meglio nel lavoro successivo; è importante però stabilire già da prima quando, dove e come si svolgeranno le pause: meglio giochi attivi e movimentati rispetto a restare sdraiati sul divano a guardare la televisione!

Infine ricordate che ogni bambino ha un modo di approcciarsi al lavoro e ai compiti diverso dagli altri e imparare a riconoscere le loro debolezze e i loro punti di forza renderà molto più facile il nostro lavoro di aiutanti!

E voi come aiutate i vostri bambini?

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