Scuola dell'infanzia come sceglierla

A tre anni la quasi totalità dei bambini inizia la scuola dell’infanzia e per i genitori sorge una domanda immediata: “Come scegliere la scuola migliore per mio figlio?”.

Intanto c’è tempo: di solito le scuole richiedono le iscrizioni per febbraio-marzo quindi avete qualche mese per guardarvi intorno.

Per prima cosa fare una bella lista con le scuole presenti sul territorio e procedete a eliminare quelle che per motivi logistici sarebbero improponibili (troppo lontane da casa, in direzione opposta al lavoro, ecc…).

A questo punto iniziate a informarvi presso amici e conoscenti per raccogliere testimonianze ed esperienze sulle varie scuole.
Probabilmente sentirete pareri anche discordanti ma se ci sono magagne serie potrete ulteriormente sfoltire la lista.

Inoltre un parametro importante per valutare una scuola è la certificazione secondo la norma UNI 11034 che certifica gli standard di qualità delle scuole dell’infanzia.
Questa norma dà garanzie in merito ad una serie di fattori che vanno comunque valutati nella scelta della scuola:
  1. un colloquio preliminare con la scuola all’inizio del primo anno scolastico per descrivere il nostro bambino e confrontarci sui suoi punti di forza e di debolezza per puntare sui primi in modo da superare i secondi in uno sforzo condiviso
  2. un inserimento graduale, modulate sulle esigenze del bambino e della famiglia, che preveda la presenza (progressivamente in calando) di un adulto di riferimento
  3. la garanzia di un rapporto continuo fra la scuola e la famiglia che preveda almeno due colloqui individuali l’anno più la possibilità di interagire con la/le insegnanti secondo le necessità riscontrate anche fuori da questi appuntamenti fissi
  4. momenti di confronto collettivo dei genitori facenti parte del gruppo-classe per seguire l’andamento didattico dell’anno scolastico del gruppo come insieme
  5. presenza di un documento di sintesi dell’offerta didattica e della “mission” della scuola con i principi fondamentali che ne guidano l’agire,
didatticamente è importante che le insegnanti siano in grado di modulare programmazione e approccio sulla base delle esigenze del singolo bambino, oltre a capire come si struttura la giornata all’interno dell’istituto e in particolare se sono presenti momenti di gioco libero, se è previsto il sonnellino pomeridiano e se è possibile avere una certa flessibilità oraria (ingresso anticipato e almeno due orari di uscita), molto importante è anche il lato legato all’alimentazione che dovrebbe essere guidato dalla ASL, ma che diventa qualitativamente molto diverso se è disponibile una cucina interna 
visionate personalmente gli ambienti che devono essere sicuri, ampi, luminosi e possibilmente con una bella area verde esterna dotata di giochi a norma (UNI EN 1176 e 1177).
il rapporto numerico insegnanti-bambini: fino a 25 alunni è possibile avere un solo insegnante per classe, ma sopra i 20 sarebbe opportuno avere almeno qualche ora di compresenza con un' altro docente.

Ma soprattutto fidatevi di voi stessi: se una struttura non vi piace anche se gettonatissima, lasciatela perdere.
E se per voi una struttura che nessuno considera è quella giusta, allora buttatevi: spesso basta la sostituzione del dirigente scolastico/direttore per fare una enorme differenza (come è successo ad esempio nella scuola di mia figlia).

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