3 consigli utili per i compiti a casa

Compiti a casa dopo la scuola: 3 consigli utili per come gestire i compiti a casa, idee e suggerimenti per aiutare i bambini nello svolgimento dei compiti assegnati.

I compiti a casa fanno parte della vita scolastica dei bambini e dei ragazzi ormai da decenni.

Nel corso degli anni abbiamo assistito a piccole battaglie fatte da genitori e insegnanti che erano contrari all’assegnazione dei compiti, contro chi invece ha sempre sostenuto l’importanza dell’esercizio e della messa in pratica delle nozioni imparate sui banchi di scuola attraverso lo svolgimento di compiti a casa.

Quali sono gli aspetti positivi dei compiti a casa? Possono contribuire a sviluppare capacità di apprendimento molto utili anche nella vita di tutti i giorni, insegnano ai bambini ad essere più responsabili e autonomi, fanno capire come gestire e organizzare il tempo e certamente aiutano a comprendere e memorizzare meglio i concetti trattati a scuola.
I compiti a casa però possono avere anche aspetti negativi se non adeguatamente assegnati e monitorati: possono far annoiare i bambini e di conseguenza portarli a “odiare” la scuola e perdere l’entusiasmo per le nuove conoscenze, possono impedire ai bambini di dedicarsi ad attività extrascolastiche per mancanza di tempo e di voglia, ridurre al minimo il tempo libero dei bambini con la loro quasi totale esclusione dalla comunità e dai rapporti interpersonali.

In ogni caso però il compito dei genitori e degli insegnanti non è quello di mettere sulla bilancia gli aspetti positivi e quelli negativi per vedere da dove pende, ma devono cercare di massimizzare i benefici dei compiti a casa e minimizzarne gli effetti e gli aspetti negativi.

Ecco come aiutare i bambini e i ragazzi a svolgere i compiti a casa nel modo più sereno possibile:

1. Assicuratevi che i bambini abbiano un posto tranquillo dove svolgere i compiti, che abbiano tutto il materiale e l’occorrente necessario a portata di mano, che abbiano ben chiaro quale momento del pomeriggio devono dedicare ai compiti senza ridursi all’ultimo momento della serata e soprattutto ricordate che il vostro atteggiamento positivo e sorridente nei confronti dei compiti e della scuola influenzerà anche il loro modo di pensare e trasmetterà a loro fiducia e conforto.

2. Non fornite risposte, ma guidate i bambini: i bambini che chiedono aiuto vanno seguiti e indirizzati ma mai e poi mai dovete sostituirvi a loro nei compiti, altrimenti rischiano di non imparare niente e di credere che anche nella vita di tutti i giorni, nei momenti di difficoltà, ci sarà sempre qualcuno pronto a fare il lavoro al posto loro.

3. Quando sono in difficoltà e si sentono frustrati lasciate che si prendano una pausa per ricaricare le energie e riuscire dopo a concentrarsi meglio; gratificateli e complimentatevi con loro per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno e la dedizione che dimostrano; festeggiate con un evento speciale, come una pizza o una serata al cinema, il raggiungimento di un obiettivo e il superamento di un compito difficile, in questo modo rafforzerete il loro atteggiamento e attitudine positiva.

Non dimenticate di cooperare e collaborare con gli insegnanti, tenetevi sempre informati sulle attività scolastiche, sugli obiettivi che gli insegnanti vogliono far raggiungere ai bambini durante l’anno scolastico e seguite lo stesso percorso anche a casa.

Offrite sempre l’aiuto necessario ma sappiate anche mettervi da parte e lasciate che i bambini imparino ad essere autonomi ed indipendenti.

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