Rispettare gli adulti Il rispetto

Come trasmettere ai bambini il rispetto per gli adulti?

Ai nostri tempi (ok, qualcuno mi spari per il solo fatto che ho l’età per scrivere questa frase!) nella maggior parte delle famiglie non c’era alternativa: se rispondevi male a un adulto in genere ti beccavi una ramanzina pubblica e molto probabilmente un ceffone in privato.

Ceffone che di solito manco passava dal via se i suddetti adulti erano i genitori.
Del tipo che i miei erano considerati degli alternativi smidollati perché per ottenere rispetto per sé stessi e gli altri spiegavano, punivano ma non alzavano mai le mani.

Poi è arrivata la generazione di genitori che “i figli devono crescere liberi da sovrastrutture e costrizioni sociali” alternato a “destrutturiamo le relazioni generazionali”.
E ne è uscita una generazione di ragazzi con un atteggiamento per i miei gusti davvero troppo easy.

Lo so che molti staranno pensando “Ah ma il rispetto va meritato!” e io vi rispondo: certamente, ci mancherebbe altro!
Ma se una persona l’hai appena conosciuta? Io sarò bacchettona e retrograda ma se mia figlia risponde male a un adulto io la sgrido.
Non davanti a quella persona, ma poi le spiego che si è comportata male.

Se quell’adulto è stato scortese per carità: ragione a lei. Ma a priori no grazie.
E invece sento più spesso amiche con figli in classi ingestibili piene di bambini che mandano a quel paese maestre e genitori.
Anche no, ecco.

Da quando le regole sono diventate il male assoluto?
Si dice buongiorno e buonasera, si risponde in modo educato e non si dicono parolacce.
Ci si rivolge alle insegnanti, ai nonni e agli altri adulti di riferimento con educazione e cortesia e se c’è un problema mamma e papà sono pronti per aiutare a risolverlo.

Spesso si confonde l’educazione al rispetto con la sottomissione o con la non protezione dei bambini.
Non dobbiamo assolutamente sovrapporre le due cose anche perché i bambini trovano ovviamente più facile rispettare chi li rispetta proprio perché per loro l’adulto è per natura un modello.
Ma ciò significa anche a volte gestire quella ribellione necessaria allo sviluppo, quell’opposizione che chiede attenzione e contenimento e che va affrontata per diventare una affermazione di sé positiva e non distruttiva.
Voi come vi ponete nell’educazione al rispetto per gli adulti da parte dei vostri figli?

Ti piace scrivere?

Candidati per diventare OVSWRITER e
firmare il prossimo articolo del Magazine OVS.

Candidati
Condividi sui social questo post e contribuisci alla creazione dell'e-zine OVS del mese