Il cesto dei tesori

I nostri bambini sono iperstimolati, fin dalla più tenera età.

Nei negozi si trovano giocattoli che promettono di trasformare i nostri pargoli in piccoli geni stimolando questo o quel senso con luci, musiche, effetti speciali e quant’altro.

Sperando di dare il massimo ai nostri figli, o di poterci semplicemente fare una doccia in tutta tranquillità, spesso acquistiamo questi costosissimi marchingegni che, in effetti, destano immediatamente l’interesse del bambino.
Nel giro di qualche giorno, però, il bambino si sarà stufato (e anche voi!).

Ci vorrà quindi qualcosa di nuovo, ancora più interessante, più stimolante, più tecnologico.
Prima di correre al supermercato a cercare la versione multilingue, multiluci e multisuonerie, fate un bel respiro.

Poi guardatevi intorno. 
In casa avrete certamente un cucchiaio di legno, qualche ritaglio di stoffa, delle mollette per il bucato, un pentolino, qualche contenitore di plastica per alimenti con il suo coperchio, una scatola di latta… e che dire di quella campanella d’argento ricevuta in regalo per il battesimo, e che se ne sta lì a ricoprirsi di polvere?

Fuori casa potrete recuperare pigne, sassi o conchiglie, pezzetti di legno.

Tutti questi oggetti sono, per il vostro bambino, dei veri e propri tesori. Riuniteli in un cestino o in una scatola e lasciate che li esplori.

Scegliete materiali diversi per variare le sensazioni: oggetti lisci, ruvidi, caldi, freddi, morbidi o duri.

Sarete stupiti nel vedere quanto interesse possano suscitare degli oggetti come questi
. Nella loro semplicità, offrono possibilità infinite e terranno il vostro bambino occupato senza iperstimolarlo almeno quanto l’ultimo gioco ultra-tecnologico.

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