I bambini; vestiteli a cipolla!

Chi di noi non si è sentito dire almeno una volta questa fatidica frase? Le nostre nonne ce lo hanno insegnato: vestirsi a cipolla ci protegge dai malanni.

Eh, si sa che le nonne e le maestre hanno sempre ragione!

Ora che le temperature cominciano a scendere, e l’inverno si avvicina, soprattutto i bambini, rischiano di prendere freddo e di raffreddarsi velocemente a causa dei repentini sbalzi di temperatura tra luoghi chiusi e l’ambiente esterno. Il modo migliore per proteggerli dai primi freddi è vestirli a strati.

Si ha spesso la tentazione di vestire i bambini in modo troppo pesante per paura che sentano freddo, dimenticando che anche se le temperature sono basse, loro corrono e si scatenano come sempre; il sudore che si crea rimane incastrato sotto i vestiti sottoforma di umidità e acqua, abbassando velocemente la temperatura corporea e rischiando così che i bambini si ammalino. 

Vestirsi a cipolla permette di avere diversi strati da sovrapporre o da eliminare, in modo che si possa adattare facilmente il nostro abbigliamento al tipo di attività che si andrà a svolgere.
I bambini a scuola stanno seduti in classe, disegnano nei laboratori, ma escono anche in giardino per l’intervallo o per giocare con le altalene e gli scivoli, quindi il loro abbigliamento deve essere pensato e appropriato per tutti questi diversi momenti.

Gli strati permettono di adattarsi facilmente ai cambi di temperatura e al tipo di attività e creano una sorta di spazio tra la pelle e il freddo dove si incastra l’aria: questo spazio ci isola al meglio, ci protegge e aiuta a mantenere costante la temperatura corporea.

Gli strati dovrebbero essere 3:

- Interno: la pelle deve essere coperta da un sottile strato che permette all’umidità di fuoriuscire 
mantenendo così la pelle asciutta e il corpo caldo;


- Centrale: è lo strato isolante quindi una felpa, un pile o un maglione;

- Esterno: è la parte che ci protegge dal vento e dalla pioggia; un giaccone abbastanza lungo da non 
lasciare scoperti i fianchi è l’ideale.

Con l’aiuto delle maestre e con i nostri consigli, i bambini saranno in grado di capire da soli quando è il momento di rimuovere uno strato piuttosto che aggiungerne un altro e forse, per una volta, potremmo scampare al primo raffreddore!

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