Esistono ancora i cortili per i bambini?

La maggior parte di noi adulti è cresciuta giocando in cortile o nel parchetto sotto casa.

Era del tutto normale che i nostri genitori ci permettessero di stare da soli, per un paio d’ore, a giocare con gli altri bambini dei palazzi vicini nel cortile comune.

Ma oggi esistono ancora i cortili? E soprattutto, i genitori di oggi permettono ai bambini di stare fuori e di giocare da soli, senza la loro supervisione?

Purtroppo il mondo è cambiato, la società pure e i pericoli ci sembrano dietro l’angolo. Abbiamo paura che le macchine arrivino in velocità all’interno del cortile, che qualcuno esterno al condominio possa intrufolarsi, che i bambini vadano fuori in strada a recuperare il pallone. 
E tutto questo ha portato i cortili a non essere più frequentati come un tempo e non essere più un luogo di aggregazione, tranne che in pochissimi casi. 

Oggi ci sembra che le città che abitiamo non siano a misura di bambino, non offrano spazi e occasioni adeguate per lo sviluppo dei nostri figli: le strade sono pericolose, non ci sono spazi adatti per giocare e mancano i momenti di condivisione.
Le nostre paure sono giuste? Forse no? 

L’importante è trovare un alternativa e fare in modo che i nostri figli abbiano dei luoghi e occasioni per incontrarsi con i coetanei, giocare e confrontarsi con il mondo che li circonda. 

Ed è per questo che si è passati dal cortile alle ludoteche e alle associazioni come luoghi di aggregazione per i nostri figli.

Queste realtà offrono la possibilità di acquisire le regole del vivere insieme, imparare a socializzare, condividere giochi e frequentare nuovi ambienti. Sono centri ricreativi, educativi, sociali e culturali in cui i bambini imparano a interpretare il gioco come un attività libera ma anche regolata, impegnativa, gratificante e di arricchimento.

I cari e vecchi cortili non sono sempre solo un bel ricordo perché per fortuna ci sono ancora piccole realtà in cui i bambini possono sfruttarli e divertirsi. 

Una volta che ci siamo assicurati che il cortile è ben recintato, che le macchine non arrivano lì dove si fermano i bambini e, soprattutto, nostro figlio è grande e maturo abbastanza da riuscire a tenere a mente le regole fondamentali come quella di non allontanarsi e di rimanere sempre con gli altri, potremmo vivere questo momento con serenità e tranquillità come facevano i nostri genitori con noi!

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