Compiti a casa: sì o no?

I compiti a casa sono uno degli argomenti più dibattuti tra i genitori dei bambini di tutte le età, dalle scuole elementari alle scuole medie.

Se ci fate caso, ovunque ci sia un gruppetto di genitori, al lavoro, all’uscita da scuola, in attesa dal medico… inevitabilmente sentirete parlare di compiti a casa, del perché alcuni siano favorevoli e per quali motivi altri siano contrari!

C’è chi sostiene che uno dei benefici dei compiti a casa sia il maggiore coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica dei propri figli: si trascorre il pomeriggio con i bambini per aiutarli e incitarli a svolgere i compiti oppure la sera, prima di cena, ci si occupa del controllo e della correzione degli stessi; questo tempo trascorso insieme aiuterebbe a solidificare il rapporto genitori-figli, ad essere attivamente coinvolti nella vita famigliare e a rendere i bambini più sicuri e consapevoli.
Altri ritengono che l’enorme quantità di compiti da fare a casa impedirebbe ai bambini di dedicarsi ad altre attività come lo sport, la musica e il divertimento.

Se i bambini sono costretti a trascorrere la maggior parte del loro tempo sui libri, magari rinchiusi nella loro cameretta ad imparare a memoria una poesia o a svolgere il compito di matematica, come fanno a trovare il tempo e le energie da dedicare alle proprie passioni?
Senza passioni una persona è vuota, non sviluppa quella sana curiosità necessaria per scoprire il mondo e le cose nuove, non ha modo di uscire fuori dal seminato per dare spazio alla propria creatività e mettere in pratica la propria originalità e il proprio essere!

Alcuni genitori pensano che i compiti a casa e lo studio intensivo permettano ai bambini di saperne sempre di più, di avere un grande successo accademico e, conseguentemente, ottenerlo anche nella vita.

Quelli contrari credono che, anzi, questo accanimento nei confronti dei bambini li porti a perdere l’entusiasmo nei confronti delle materie, del sapere e delle conoscenze; non avere il tempo di trovare un riscontro pratico, nella vita quotidiana, alle nozioni acquisite, impedisce ai bambini di memorizzare e fare propri i concetti e le informazioni.

Favorevoli o contrari ai compiti a casa? Non è così semplice definire la nostra opinione in merito; tutti noi abbiamo come obiettivo primario il benessere dei nostri figli: vogliamo che siano bambini felici, sani, che raggiungano una formazione eccellente e che siano competitivi al punto giusto.

La soluzione migliore sta sempre nel mezzo: bene assegnare qualche compito da svolgere a casa, da soli, per permettere al bambino di diventare autonomo e di cominciare a fare forza sulle proprie capacità e sulla propria individualità; non bisogna però occupare il tempo dei nostri bambini unicamente con lo studio e i compiti a casa, loro hanno bisogno di divertimento, di svago e soprattutto di attività fisica, necessaria per il buon funzionamento di mente e corpo. 

I latini avevano ragione: mens sana in corpore sano!

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