MUST GO Cheap Festival Bologna

La propaganda della street art

Bologna riconferma il successo di Cheap Festival, la manifestazione che tappezza gli storici spazi elettorali, ormai in disuso, con 200 manifesti artistici. 
La formula è semplice, il messaggio è chiaro. Il tema di quest'anno era "Il pieno e il vuoto". 
I candidati sono stati selezionati da tutto il mondo tramite un concorso online. Hanno inviato un file e i 200 migliori sono stati invitati ad affiggerre l'opera sulle perati di centro città e periferia. Artisti trasformati in perfetti attacchini, armati di colla ad acqua e spazzola dal manico lungo. Al posto della politica, l'arte, per sensibilizzare in modo coordinato e legittimo, al contrario del bombing che infesta le città con tag orribili. 
C'è anche chi ha disegnato dal vivo il proprio manifesto come fosse stato una tela, chi ha operato con bisturi un collage, chi ha anticipato l'inevitabile logorio che queste opere subiranno con le intemperie. Sì perché, anche se la rassegna è finita, le opere restano, in questo immenso museo urbano da visitare quanto prima.
Spiccano le opere dei sei "main artist", sei grandi nomi della street art che hanno invece lavorato prevalentemente a graffiti.

© Photos & link
Cheap Festival

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