Raggi X come rayogrammi

Surrealismo digitale.

Già nel 1938 il fotografo surrealista Man Ray inventava la rayografia: una tecnica fotografica che non prevedeva l'uso di una macchina fotografica ma riproduceva immagini di oggetti mettendoli a contatto con del materiale fotosensibile, tipicamente una pellicola. I risultati erano molto simili alle radiografie senza però svelare nulla dell'interno dell'oggetto. I fiori, essendo molto sottili e permeabili alla luce, potevano trarre in inganno confondendo le due tecniche, ma dando allo stesso tempo risultati esteticamente aggraziati e interessanti. 
Oggi il progetto “Invisible light X-ray” usa i raggi X per produrre immagini altrettanto sensibili con i fiori, più forti quando rappresentano esseri come cavallucci marini o conchiglie e decisamente futuristici con la serie di robot.

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