Fashion 3D

Tutti gli abiti e accessori stampati in 3D

Un vestito 3D per la regina del boulesque

Il designer Francis Bitonti ha sfruttato appieno la magia della prototipazione (grazie alla tecnologia di Michael Schmidt Studios e Shapeways) realizzando un abito su misura che valorizza le curve di Dita von Teese, e si sa che nel bourlesque evidenziare le forme è la cosa più importante. L’abito semirigido conta 3000 snodi ed è ulteriormente impreziosito da 12000 cristalli Swarovski.

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Francis Bitonti 
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Albert Sanchez
 

Prototipi in passerella

La fashion designer Iris van Herpen, le aziende di stampa 3D e sintetizzazione laser (rispettivamente Stratasys e Materialise) e il MIT, hanno presentato, durante l’ultima settimana della moda di Parigi, “Voltage”: due abiti che, senza questa unione di tecnologia e stile, sarebbe stato impossibile veder sfilare.

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Iris van Herpen


Scarpe su misura in 3D

Il collettivo Cargo ha dimostrato che da oggi quando si parla di scarpa su misura bisogna specificare a cosa ci si riferisce. Non esistono più solo le classiche scarpe in pelle prodotte dagli artigiani lungo il Brenta o a Firenze bensì ci si sono messi anche i giovani designer con le loro stampanti 3D!
Il risultato è praticità e confort!

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Cargo Collective


Dalla fotografia pioneristica alla moda 3D


Tra le avanguardie della stampa 3D applicata alla moda segnaliamo oggi l’architetto Daniel Widrig che ha realizzato per Nike un abito le cui geometrie sono la rappresentazione scultorea dei movimenti umani. L’ispirazione deriva dalle immagini in movimento di Eadweard Muybridge, pioniere della fotografia.

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Daniel Widrig


4D fashion

Kinematics è un sistema che converte qual si voglia forma 3D in un insieme di moduli collegati tra loro in modo tale da conservare un grado di libertà di movimento. Il tutto viene stampato e si può quindi fregiare dell’attributo 4D. Al momento Kinematics è stato applicato per piccole produzioni come collane ma potenzialmente potrebbe essere adoperato per interi abiti dinamici come mai prima d’ora in ambito 3D.

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Kinematics


Studenti alla prese con l’esperienza 3D

L’esperienza dello Studio di Francis Bitonti con gli abiti 3D è stata messa a servizio degli studenti di New York in un workshop dal titolo New Skins Workshop: Brumal Bodies. L’originale abito in foto è il risultato dello smanettare su Maya e Rhino di giovani leve ben guidate.

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New Skins Workshop: Brumal Bodies


3D-printed bikini

Avete mai sentito parlare di oggetti realizzati grazie a stampanti 3D? Spesso si tratta di prototipi. Lo studio Continuum ha realizzato il primo capo di abbigliamento che sfrutta questa tecnologia. Si chiama N12 (deriva dal materiale di cui è composto, il Nylon 12) ed è un bikini privo di cuciture e subito pronto per essere indossato.
A capo dell’innovativa agenzia statunitense ci sono due designer donne: Jenna Fizel e Mary Huang.
Applicare i principi del design del prodotto è i leitmotiv di Continuum che crede fermamente che questo approccio rappresenti il futuro del fashion-design.

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Continuum Fashion


Abiti con personalità

The T-Shirt-Issue è un collettivo interdisciplinare che unisce moda, design e tecnologia creando capi carichi di significati concettuali ma allo stesso tempo indossabili.
Mashallah Design e Linda Kostowski per le loro creazioni partono da forme geometriche base e, combinando diversi poligoni, realizzano capi unici impensabili al di fuori di un ambiente digitale 3D. Ad esempio nell’omonimo progetto hanno reinterpretato la “memoria biografica” di tre personalità e l’hanno riprodotta sotto forma di abito-scultura, voluminoso e complesso.
La semplicità delle t-shirt 2D sorprende e si apprezza dal video-concept a questo link.

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The T-Shirt-Issue

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