Tutti pazzi per le serie

Cosa ci aspetta nella prossima stagione?

Sarà una grande stagione tanto che i serial che vedremo meriteranno ben più di un piccolo schermo, almeno un 70''. 
Le serie TV si fanno sempre più ricercate dal punto di vista intellettivo, più curate nei dettagli e più lunghe nella durata del singolo episodio ma più brevi nel numero di episodi. 
Ma cos'è che ci fa letteralmente impazzire e appassionare? Questa nuova generazione di serie mania è scattata con Lost nel 2004 e ha conquistato tutti: pubblico, registi e attori. La chiave vincente era l'originalità della sceneggiatura basata sulla suspense. Purtroppo è stata così tanto "tirata per le lunghe" che alla fine si è rivelata controproducente.
Poi casi come Il trono di spade hanno dimostrato che la corposità dei 13 tomi (tanti sono all'attivo i libri della saga di George Martin) scorre leggere grazie ad ambientazioni ed effetti speciali straordinari. Così ogni puntata costa di media 6milioni di dollari ma fa strage di fan (per la sesta stagione bisogna attendere il 2016).
Altri format confidano sulle capacità e il nome del regista. Ricordate che Tarantino firmò la puntata "Sepolto vivo" di CSI New York? Non tutti sanno che già nel 1968 Steven Spielberg firmava il primo episodio di Colombo (seguirono quattro film al cinema). La differenza è che allora Spielberg non era famoso mentre oggi i Fratelli Coen decidono di realizzare la trasposizione seriale del loro stesso film Fargo che invece risale al 1996.
L'equilibrio qualità-durata sembrava essere stato raggiunto con le mini-serie. Ad esempio con le tre puntate da 90 minuti a stagione di Sherlock. Ma al pubblico non basta e così la quarta serie di gennaio 2016 sarà anticipata da un'attesissima puntata speciale a Natale 2015. 
Ultimamente si è visto che sono gli attori a fare la differenza. Un tempo il personaggio giusto rendeva l'attore famoso; sempre più spesso oggi il nome blasonato fa bene alla serie. Quindi Benedict Timothy Carlton Cumberbatch per Sherlock, Tim Roth per Lie to me. Eppure la formula di True Detective conferma e smentisce al tempo stesso questa ipotesi perché Matthew McConaughey e Woody Harrelsonn ora lasciano spazio a Vince Vaughn e Colin Farrell come a dire che, per quanto famosi, sono scritturati già a tempo determinato e quel che è destinato a rimanere è solo il format e così True Detective, un po' come CSI, potrà durare anni pur rinnovandosi. La serie vince di per sé.

Ti piace scrivere?

Candidati per diventare OVSWRITER e
firmare il prossimo articolo del Magazine OVS.

Candidati
Condividi sui social questo post e contribuisci alla creazione dell'e-zine OVS del mese